RASSEGNA STAMPA

#2013 FRANCAVILLA FONTANA

Fonte: Manduria Oggi

Bilancio positivo e soddisfacente per la terza edizione dell’evento “Aperti per Ferie Jazz”

Sul palco di “Largo San Marco” nomi altisonanti del Jazz, come Maurizio Giammarco, Nico Morelli, Gaetano Partipilo, Mattia Cigalini, Enrico Zanisi e Giovanni Tommaso 

jazz 2013Tre giorni all’insegna della musica di qualità nella suggestiva cornice di “Largo San Marco”, a Francavilla Fontana, fortemente voluti dal direttore artistico Alfredo Iaia, dal comune di Francavilla Fontana e da Irene Milone (presidente del consorzio Nuvola). La rassegna è stata inaugurata dalla pirotecnica “Jonio Jazz Orchestra”, Big Band d’impronta Latin-Funk diretta da Alessandro Napolitano, eccellente batterista tarantino dal drumming marcato e dal groove molto profondo, oltre che da una sorprendente versatilità nello spaziare dal Latin, al Funk, al Jazz. L’orchestra ha eseguito un repertorio di brani quasi tutti composti dallo stesso Napolitano. Ospiti d’eccezione, Maurizio Giammarco (sax tenore e sax soprano) e Nico Morelli (pianoforte). Maurizio Giammarco, storico sassofonista Jazz, ha deliziato la platea con il suo suono corposo e robusto, particolarmente evidente quando si è esibito con il sax tenore, ma altrettanto abbagliante e dolce quando ha suonato il suo sax soprano. Nico Morelli, pianista crispianese, ma parigino d’azione, ha sfoggiato un pianismo vigoroso e percussivo, condito da un fraseggio ritmico molto possente, che ha vagamente ricordato una commistione tra due strepitosi pianisti Jazz, Herbie Hancock e Chick Corea. Altra colonna portante della sezione ritmica è Luca Alemanno (basso), giovane talento del Jazz, che ha sciorinato tutto il suo virtuosismo nei soli, unito ad un impeccabile timing nel sostenere la Big Band. Ciliegina sulla torta, a conclusione del concerto, il piccolo Matteo Franzè (batterista di soli sette anni), che con un’incredibile naturalezza si è cimentato con il famoso brano “The chicken”. Nella seconda serata è stata la volta del “Fabio Accardi Collective”, con Gaetano Partipilo special guest. Il Line-Up è composto da: Luisiana Lorusso (voce e violino), Sarita Schena (voce), Antonello Sorrentino (tromba), Antonio Tosques (chitarra), Mirko Signorile (pianoforte), Francesco Angiulli (contrabbasso), Fabio Accardi (batteria e percussioni) e l’ospite Gaetano Partipilo (sax contralto, sax soprano e flauto). Questa formazione, di stampo Latin Jazz,  con saltuarie incursioni nel Free Jazz,  ha presentato un repertorio quasi totalmente firmato da Fabio Accardi. Luisiana Lorusso ha dato dimostrazione di grande preparazione sia vocale che violinistica, Sarita Schena ha catturato l’attenzione del pubblico grazie al suo timbro assai caldo, riconoscibile soprattutto nel registro medio-basso, Antonello Sorrentino ha palesato un’eccellente tecnica ed un’invidiabile intonazione, unita ad un ricorrente utlizzo del vibrato, Antonio Tosques, specialmente nei soli, ha posto in evidenza tutte le sue qualità. Mirko Signorile ha rapito gli astanti con quel suo pianismo intenso, raffinato e romantico, a tratti quasi introspettivo, Francesco Angiulli ha messo in risalto tutta la sua solidità ritmica e il suo forte pathos nei soli, Fabio Accardi, leader della band, ha messo in luce la sua naturale predisposizione per il Latin Jazz, suonando con grande passione e trasporto emotivo, con cui ha stimolato puntualmente ed intelligentemente il solista di turno. Infine, Gaetano Partipilo, talentuosissimo sassofonista Jazz, ha mostrato una spiccata musicalità, un suono assai presente ed una cura della dinamica veramente pregevole. Egualmente abile con sax contralto, sax soprano e flauto, si è inoltre distinto quando sporadicamente ha spremuto il suo Alto, esplorando il registro sovracuto con elevata padronanza. La terza ed ultima serata si è conclusa con due set. Il primo ha visto come protagonisti gli “Alma Quartet”, formazione Tango Jazz composta da: Alessandro Gazza (fisarmonica), Massimo D’Astore (chitarra), Cosimo Romano (contrabbasso) e Angelo Schettino (percussioni). Questo quartetto ha fortemente coinvolto la platea con un repertorio di brani scritti da Astor Piazzolla, Richard Galliano, Chick Corea ecc… Questa band ha da subito colpito per il grande interplay tra i quattro musicisti. Alessandro Gazza ha evidenziato una formidabile tecnica esecutiva, ma soprattutto una particolare attenzione nell’uso della dinamica, Massimo D’Astore, con il suo virtuosismo chitarristico ha suscitato grande interesse presso il pubblico. Cosimo Romano è sempre stato preciso e puntuale con la sua incalzante ritmica, mentre Angelo Schettino ha accompagnato degnamente con le sue percussioni, senza mai essere invadente e sopra le righe. Chiusura col botto nel secondo set, quando si è impadronito della scena una leggenda vivente del Jazz italiano, Giovanni Tommaso. Il “Giovanni Tommaso Consonanti Quartet” è formato da: Mattia Cigalini (sax), Enrico Zanisi (pianoforte), Giovanni Tommaso (contrabbasso) e David Lo Cascio (batteria e percussioni). Questo quartet magistralmente diretto dal maestro Tommaso ha eseguito, quasi interamente, un repertorio di brani composti dallo stesso Giovanni Tommaso. Mattia Cigalini, nuova stella del firmamento musicale italiano ha da subito impressionato per una già consolidata maturità artistica (nonostante abbia solo ventiquattro anni). Con il suo suono pieno e caldo ha incantato gli astanti, ponendo in evidenza quelle che sono tutte le sue qualità. Mattia è dotato di un fraseggio rilassato, lirico e morbido nelle ballads, ma nello stesso tempo scorrevolissimo e fluido sui fast, tipico del bopper. Enrico Zanisi, oltre ad una solidissima tecnica pianistica, si è contraddistinto per la delicatezza del suo tocco, specialmente quando ha accompagnato i soli di Giovanni Tommaso, leggendario contrabbassista italiano. Il musicista lucchese ha letteralmente affascinato la platea con il suo magico contrabbasso. Dotato di una sensibilità artistica fuori dal comune, Tommaso ha ammaliato gli ascoltatori con i suoi soli ricchi di intensissima espressività, in particolar modo nei brani più romantici, ma è risultato essere altrettanto trascinante quando ha tirato fuori una carica di swing veramente devastante sui fast. David Lo Cascio, invece, batterista siciliano, ha dato sfoggio di grande creatività, sia nell’accompagnare il solista di turno, così come negli spart four. Assai swingante sui fast, ma delicato nelle tunes più lente, Lo Cascio ha dimostrato di essere molto eclettico, visto e considerato il gran gusto e la spontanea  musicalità nel suonare alcuni patterns Latin Jazz e talvolta funky. Pertanto, un concerto meraviglioso, così come altrettanto eccezionali tutti gli altri concerti della terza edizione di “Aperti per ferie Jazz”. Ergo, meritano gli elogi più sinceri il direttore artistico Alfredo Iaia, il comune di Francavilla Fontana ed il consorzio “Nuvola” nella persona del presidente Irene Milone, che con spirito d’abnegazione e forte determinazione sono riusciti a regalare a tutti i presenti tre giorni di vera cultura attraverso la musica jazz, meraviglioso genere musicale che, si spera, non morirà mai.

Stefano Dentice

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#2014 FRANCAVILLA FONTANA

Fonte: Manduria Oggi

Fabio Zeppetella, Enrico Pieranunzi e Perico Sambeat gli ospiti di prestigio

116144La ridente piazzetta “San Marco” di Francavilla Fontana ospiterà tre concerti di alto spessore inseriti nella manifestazione “Francavilla è…jazz”, facente parte del calendario estivo (Francavilla è…state) programmato dal Comune francavillese.
Venerdì 5 settembre, ore 21 circa, si aprirà il sipario con il concerto di “Fabio Zeppetella Quartet”, una formazione composta da: Fabio Zeppetella (chitarra), Roberto Tarenzi (piano), Dario Deidda (basso), Fabrizio Sferra (batteria). Zeppetella è uno tra i più apprezzati e autorevoli chitarristi jazz italiani. Dotato di spiccata sensibilità artistica unitamente a un fraseggio arioso, lirico, veemente, arricchito da un godibile suono ovattato, il musicista terracinese annovera nell’arco della sua brillante e prolifica carriera una pletora di prestigiose collaborazioni con artisti di levatura internazionale, quali: Tom Harrell, Kenny Wheeler, Jimmy Owens, Steve Grossman, Lee Konitz, Emmanuel Bex, John Arnold, Aaron Goldberg, Matt Penman, Gregory Hutchinson, solo per citarne alcuni. Fabio Zeppetella sarà accompagnato dal pianista Roberto Tarenzi, oramai ex enfant prodige del piano jazz. Il jazzista milanese possiede una tecnica alquanto notevole, che pone al servizio del suo caratteristico e stimolante fraseggio ritmico-melodico. Le sue indubbie qualità gli consentono di collaborare con musicisti del calibro di: Joe Locke, John Patitucci, Joe La Barbera, Mike Moreno, Nasheet Waits, Dave Liebman e moltissimi altri ancora. Dario Deidda è uno dei bassisti più richiesti nel panorama musicale internazionale. Dall’impeccabile timing e dall’eccellente padronanza tecnica, sfoggia un illustre curriculum ricco di collaborazioni con musicisti di fama mondiale, come: James Moody, George Garzone, Marcus Miller, Steve Turre, Vinnie Colaiuta, Randy Brecker, Michel Petrucciani, Johnny Griffin, Benny Golson e tantissimi altri ancora. Fabrizio Sferra è uno storico batterista jazz romano, dal drumming intenso, ricercato e mai scontato. In oltre 35 anni di onorata carriera si esibisce al fianco di musicisti eccezionali, tra cui: Chet Baker, Mal Waldron, Joe Pass, Toots Thielemans, Paul Bley. Svolge un’intensa attività concertistica in tutto il mondo, in nazioni quali: Germania, Spagna, Danimarca, Francia, Singapore, India, Cina, Stati Uniti.
Sabato 6 settembre, ore 21, si accenderanno i riflettori sul concerto in “Piano Solo” di Enrico Pieranunzi. Il pianista romano è una vera e propria istituzione del jazz nostrano. Il tocco leggiadro, la magistrale pulizia di suono, congiuntamente a un fraseggio nobile, altamente comunicativo, denso di purissima classe, rappresentano i segni particolari della sua carta d’identità. Durante la sua luminosa carriera condivide palco e studio di registrazione con numerosi giganti della musica jazz, come: Art Farmer, Paul Motian, Charlie Haden, Chet Baker, John Patitucci, Joe La Barbera, Phil Woods, Jim Hall, Andrè Ceccarelli, Billy Higgins, solo per citarne alcuni.
Domenica 7 settembre, ore 21, calerà il sipario con “Fabio Miano trio feat. Perico Sambeat”. Si tratta di una line-up formata da: Fabio Miano (piano), Giuseppe Bassi (contrabbasso), Giovanni Scasciamacchia (batteria) featuring Perico Sambeat (sax). Miano è un pianista italiano trasferitosi in Spagna diversi anni fa. Dotato di connaturata musicalità e di un vivace fraseggio swingante, il musicista spagnolo d’adozione vanta svariate e importanti collaborazioni con jazzisti di caratura internazionale, quali: Jim Rotondi, Grant Stewart, John Webber, Joe Farnsworth, Gary Smulyan, Jesse Davis, Joe Magnarelli. Bassi è un contrabbassista dalla granitica solidità ritmica. Le sue eccellenti doti artistiche e umane gli permettono di suonare al fianco di alcuni straordinari musicisti di fama mondiale, come: John Hicks, Greg Osby, Bobby Durham, Billy Drummond, Tony Scott, Don Friedman, Mark Soskin, Rick Margitza ecc… Giovanni Scasciamacchia è un giovane e promettente batterista jazz in rampa di lancio. Ha già all’attivo collaborazioni con: Giovanni Amato, Pietro Lussu, Roberto Tarenzi, Fabrizio Bosso, Alfonso Deidda, Tommaso Scannapieco, Dado Moroni, Rosario Giuliani. Perico Sambeat è uno tra i più affermati sassofonisti jazz spagnoli in circolazione. Suona e incide con i più grandi jazzisti del mondo, come: Jimmy Cobb, Joe Chambers, David Kikoski, Brad Meldhau, Kurt Rosenwinkel, Jeff Ballard, Pat Metheny e moltissimi altri ancora.
Dunque, tre serate all’insegna del buon jazz. Un’occasione più unica che rara di poter assistere a tre concerti di così alto livello.

Stefano Dentice

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Fonte: Manduria Oggi

Grandi consensi per il “Fabio Zeppetella Quartet”

Inizia con il botto la rassegna “Francavilla è…jazz”, inserita nel calendario estivo (“Francavilla è…state”) programmato dal Comune francavillese.
La prima serata è stata inaugurata da “Fabio Zeppetella 4et”, line-up formata da: Fabio Zeppetella (chitarra), Roberto Tarenzi (pianoforte), Dario Deidda (basso), Fabrizio Sferra (batteria). Il quartetto ha eseguito i brani del disco “Handmade”, nuova fatica discografica firmata da Zeppetella, leader della formazione. L’interplay sul palco ha regnato sovrano. Il chitarrista terracinese ha sciorinato un fraseggio luminoso, rilassato, espressivo e all’occorrenza decisamente impetuoso, tramite il quale ha costruito dei soli dall’alto contenuto emozionale.
Tarenzi si è contraddistinto attraverso un fraseggio funambolico e vibrante, puntualmente sostenuto da un groove prorompente. Irreprensibile a livello metronomico, Deidda ha sfoggiato un delizioso mix di tecnica e virtuosismo, senza mai sfociare nell’ovvietà.
Fabrizio Sferra ha rapito gli astanti grazie a un drumming assai screziato, verace, persuasivo, perennemente al servizio del solista di turno. Inoltre, ha snocciolato una profonda conoscenza del linguaggio e della pronuncia jazz. Dunque, un concerto dall’indubbio spessore artistico, che certamente ha lasciato un segno nel cuore e nella mente di tutti i presenti.

Stefano Dentice

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Fonte: Manduria Oggi

Estasiati gli ascoltatori presenti al concerto in “Piano Solo” di Enrico Pieranunzi a Francavilla!

La seconda serata della rassegna “Francavilla è…jazz”, inserita all’interno del calendario estivo (Francavilla è…state) programmato dal Comune di Francavilla Fontana, ha offerto un concerto toccante e memorabile tenuto da uno tra i più grandi pianisti jazz italiani in assoluto: Enrico Pieranunzi.
Lo storico jazzista romano ha presentato un repertorio, rigorosamente in “Piano Solo”, composto da brani di sua penna unitamente a qualche celeberrimo standard. Amabilmente spassoso nella narrazione di alcuni esilaranti aneddoti legati alla storia del jazz e alle sue composizioni originali, Pieranunzi ha letteralmente incantato gli astanti con profonda saggezza e godibile senso dello humor. Il suo playing è un ammaliante tourbillon denso di pregevoli progressioni armoniche, affascinanti blue notes, raffinate dinamiche, scale fulminee, stride piano a sprazzi, suadente ritmo e incandescente walking bass. Il suo pianismo è frutto di un sapiente connubio tra musica classica e jazz. L’eloquio improvvisativo di Enrico Pieranunzi è soavemente ispirato, intensamente comunicativo, fremente, nobile, poetico, zeppo di classe cristallina e supportato da una padronanza tecnica di rara fattura.
L’apice del concerto si è toccato quando ha magistralmente interpretato “Someday my prince will come”, splendido standard siglato da Frank Churchill, noto ai più come la colonna sonora dell’indimenticabile film “Biancaneve e i sette nani”. Qui, Pieranunzi, ha sciorinato tutta la sua considerevole conoscenza dell’armonia jazz, poiché ha costruito un signorile tappeto armonico incentrato su una sequenza di voicings altamente ricercata e stimolante. Dulcis in fundo, in chiusura di concerto, ha salutato il caloroso pubblico con “Les amants”, uno struggente valzer di sua composizione dall’intenso potere evocativo. Ergo, una serata ricca di indelebili emozioni, regalate da un’autentica istituzione del jazz nostrano, da un musicista estremamente poliedrico.
Un uomo di una nobiltà d’animo più unica che rara.

Stefano Dentice

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#2015 FRANCAVILLA FONTANA

Fonte: Manduria Oggi  / Sound Contest / Marco di Battista / Jazz Italia

“Largo San Marco”, un pittoresco scorcio situato nel cuore del centro storico di Francavilla Fontana. Questo sarà il fascinoso scenario nel quale si terrà la seconda edizione della rassegna intitolata “Francavilla è… jazz”.

a9ccd7cd1c4267a50c67ac0bd7180172_XLVenerdì 4 settembre, a partire dalle 20:30, si aprirà il sipario con il concerto targato Pedro Mena Peraza Latin Jazz Quartet, una frizzante formazione composta da: Paola Lorenzi (voce e percussioni), Gendrickson Mena (tromba, flicorno e pianoforte), Pedro Mena Peraza (chitarra e percussioni), Stefano Travaglini (contrabbasso). Il quartetto presenterà un repertorio contenente alcune composizioni originali autografate da Pedro Mena Peraza e Gendrickson Mena, unitamente a celeberrimi e intramontabili brani appartenenti alla tradizione del latin jazz. Cantante dalla seducente vocalità e dalla considerevole raffinatezza interpretativa, Paola Lorenzi colleziona una pletora di collaborazioni con artisti di caratura mondiale, tra i quali: Barend Middelhoff, Tony Scott, Giorgio Gaslini, Marco Tamburini, Sandro Gibellini, Luciano Biondini, Massimo Manzi, Claudio Fasoli, Bruno Tommaso, Ares Tavolazzi. Dal fraseggio limpido e torrenziale, Gendrickson Mena è un trombettista/pianista che amalgama brillantemente il calore e il colore del latin jazz afrocubano con il trascinante brio del jazz di matrice afroamericana. Grazie al suo indiscutibile talento ha l’opportunità di condividere il palco con numerosi musicisti di statura internazionale, tra cui: Gonzalo Rubalcaba, Julio Barreto, Tony Martinez, David Murray, Ernestico Rodriguez, Miguel “Anga” Diaz. Chitarrista e percussionista sanguigno, dal playing intenso e screziato, Pedro Mena Peraza è uno tra i jazzisti cubani più prolifici in attività. Nell’arco della sua onorata carriera si è esibito al fianco di diversi musicisti blasonati, come: Chucho Valdes, Omara Portuondo, Ruben Gonzalez, Marta Valdes, Leonora Rega, Aurelio Reynoso, Elsa Balmaseda, Cary De Castro, solo per citarne alcuni. Ha calcato innumerevoli palchi di assoluto prestigio, in nazioni quali: Messico, Nicaragua, Costa Rica, Ecuador, Colombia, Argentina, Venezuela, Panama, Francia, Belgio, Svezia, Germania, Giappone, Italia. Dalla granitica solidità ritmica, Travaglini è un contrabbassista di notevole esperienza. Per via delle sue acclarate qualità artistiche ha il privilegio di collaborare con alcuni fuoriclasse del jazz, tra i quali: Jerry Bergonzi, Sal Nistico, Peter Erskine, Lee Konitz, Steve Grossman, George Cables, Jimmy Owens.
Sabato 5 settembre, ore 20:30, andrà in scena il concerto griffato Riccardo Arrighini Trio in Opera feat. Javier Girotto. Questa peculiare line-up è costituita da: Riccardo Arrighini (pianoforte), Giovanni Sanguineti (contrabbasso), Rodolfo Cervetto (batteria) e lo special guest  Javier Girotto (sassofoni). La formazione diretta dal jazzista toscano eseguirà un repertorio suggestivo che comprende le composizioni più significative scritte da Vivaldi, Mozart, Rossini, Verdi, Chopin, rigorosamente riarrangiate in chiave jazz. Arrighini è un intraprendente pianista che incardina il suo playing sul sincretismo tra la poetica cantabilità della musica classica e la verve creativa tipica del jazz. Puro talento del pianoforte, annovera un palmares degno di nota in cui spiccano collaborazioni con una miriade di jazzisti altisonanti, come: Harry Allen, Joe Cohn, Joe Lee Wilson, Marc Abrams, Michael Baker, Enrico Rava, Paolo Fresu, Tullio De Piscopo, Rita Marcotulli, Danilo Rea, Francesco Cafiso, Antonello Salis, Andrea Dulbecco, Giovanni Tommaso, Pietro Tonolo, Stefano Bagnoli, Riccardo Fioravanti e moltissimi altri ancora. Esprime le sue indubbie doti anche fuori dai confini nazionali, riscuotendo sistematicamente un ottimo successo di pubblico e critica, in stati quali: Giappone, Olanda, Svezia, Inghilterra, Turchia, Brasile, Romania, Russia, Australia, Francia. Dal suono particolarmente cavernoso, Sanguineti è un contrabbassista con un curriculum ricco di eccellenti collaborazioni al fianco di musicisti prestigiosi, tra cui: Benny Golson, Mike Stern, Kenny Barron, Gary Bartz, Bobby Durham, Garrison Fewell, Shawnn Monteiro. Assai poliedrico, dallo swing cristallino, Cervetto è un batterista molto apprezzato in Italia e in Europa. Nel suo palmares spiccano svariate collaborazioni con autentici giganti del jazz internazionale, come: Paul Jeffrey, Buster Williams, Ralph Sutton, George Masso, Red Holloway, Yuri Goloubev, Andy Gravish, Bruce Forman, Dado Moroni e tanti altri ancora. Policromatica musicalità, fraseggio palpitante e apollinea sensibilità espressiva rappresentano i segni particolari della carta d’identità del sassofonista Javier Edgardo Girotto. Il suo raro spessore artistico, riconosciuto in tutto il mondo, gli consente di condividere palco e studio di registrazione con tantissime icone sacre del jazz, tra le quali: Bob Mintzer, Randy Brecker, Danilo Perez, Gary Burton, Kenny Wheeler, Ralph Towner, Jeff Ballard, Avishai Cohen, Paul McCandless, Miroslav Vitous, George Garzone, Bob Moses.
Domenica 6 settembre, alle ore 20:30, si chiuderà il sipario con il concerto a cura di Daniele Gorgone Quartet feat. Tom Kirkpatrick. Questo sfavillante quartetto, composto da Daniele Gorgone (pianoforte), Matteo Anelli (contrabbasso), Carlo Battisti (batteria) e l’ospite speciale Tom Kirkpatrick (tromba), interpreterà alcuni tra i più rappresentativi standard della tradizione jazzistica. Dal fraseggio adrenalinico, che affonda le radici nel bebop, Gorgone è un luminescente talento del piano jazz nostrano. Nel corso della sua attività concertistica ha la possibilità di collaborare con molti jazzisti di caratura internazionale, come: Scott Hamilton, Wayne Tucker, Bucky Pizzarelli, Marlene Verplanck, Jason Marsalis, Grant Stewart, Johannes Faber, Dave Glasser, David Schnitter, Peter King, Elisabeth Kaledjian, solo per citarne alcuni. Il suo pianismo brilla anche all’estero, in nazioni quali: Stati Uniti, Francia, Svizzera, Irlanda, Germania, Slovenia. Anelli è una fulgida promessa del contrabbasso jazz tricolore. Dal playing essenziale e altamente efficace, annovera un curriculum di tutto rispetto in cui spiccano svariate collaborazioni con musicisti del calibro di: Dan Kinzelman, Alessandro Lanzoni, Nico Gori, Perico Sambeat e tantissimi altri ancora. Batterista enciclopedico, profondo conoscitore del linguaggio e della pronuncia jazz, dal drumming istintivo, Battisti è uno tra i jazzisti più esperti e autorevoli in Italia. Durante la sua brillante carriera ha accompagnato una pletora di musicisti monumentali, tra cui: Joe Pass, Don Pullen, Wynton Marsalis, Barry Harris, Mulgrew Miller, John Hycks, Mark Murphy, Mike Le Donne, Chico Freeman, Massimo Urbani. Kirkpatrick è uno tra i massimi esponenti della tromba jazz a livello mondiale. L’estasiante naturalezza e spigliatezza del fraseggio e il regale pathos espressivo sono i principali tratti distintivi del suo stile trombettistico. Artista dalla travolgente ironia, ha avuto l’onore di calcare il palco al fianco di alcune vere e proprie leggende del jazz, tra le quali: Chet Baker, Billy Higgins, Max Roach, Walter Bishop, George Coleman, Clifford Jordan, Lou Donaldson. Ha conquistato il pubblico in giro per il mondo, riscuotendo sempre un enorme successo di critica, in stati quali: Olanda, Danimarca, Giappone, Italia, Stati Uniti.
Pertanto, il ricco carnet ideato per la seconda edizione del festival “Francavilla è… jazz” è decisamente appannaggio di tutti gli appassionati jazzofili. Per la realizzazione dell’evento è doveroso menzionare il direttore artistico Alfredo Iaia, fervente cultore del jazz, che ha curato le scelte musicali con scrupolosità e competenza, il Comune di Francavilla Fontana per il patrocinio e l’indispensabile supporto organizzativo e gli sponsor per il fondamentale contributo.

Stefano Dentice

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Fonte: Manduria Oggi / Italia in Jazz

Pedro Mena Peraza Latin Jazz Quartet ha aperto la seconda edizione della kermesse francavillese

Travolgente energia allo stato puro, solarità comunicativa e viscerale interplay. Questi sono stati gli elementi che hanno caratterizzato il concerto griffato Pedro Mena Peraza Latin Jazz Quartet, una sfavillante formazione costituita da: Paola Lorenzi (voce e percussioni), Gendrickson Mena (tromba, flicorno e pianoforte), Pedro Mena Peraza (chitarra, percussioni e voce) e Stefano Travaglini (contrabbasso). Il quartetto diretto dal noto polistrumentista cubano ha eseguito un repertorio contenente svariati brani originali autografati dai singoli componenti della formazione, unitamente a diverse composizioni di altri autori e a numerosi standard del latin jazz afrocubano e brasiliano. Cantante dalla vocalità rigogliosa, Paola Lorenzi ha sviscerato uno spassoso scat singing di ottima fattura. Gendrickson Mena ha rapito l’attenzione del folto e caloroso pubblico presente grazie alla sua sorprendente poliedricità ed estrema naturalezza nel suonare con eguale abilità tromba, flicorno e pianoforte. Profondamente lirico ed evocativo alle prese con la tromba e il flicorno, ha snocciolato un playing marcatamente percussivo quando si è seduto al pianoforte. Particolarmente degne di nota le sue incendiarie e fascinose progressioni armoniche e le cerebrali incursioni velatamente free. Pedro Mena Peraza ha intessuto un fraseggio fluente, erudito e trasudante di sanguigna espressività. Il contrabbassista Stefano Travaglini ha sostenuto il quartetto con perizia e solido timing. Dunque, un concerto indubitabilmente memorabile, che ha suscitato l’entusiasmo palpabile di tutti gli astanti in visibilio per il Pedro Mena Peraza Latin Jazz Quartet.

Il 4, 5 e 6 settembre si accenderanno i riflettori sulla seconda edizione del festival “Francavilla… è jazz”

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Fonte: Manduria Oggi

Cala il sipario sulla seconda edizione del festival “Francavilla è… jazz” di Francavilla Fontana

Epilogo pirotecnico con il concerto griffato “Daniele Gorgone Quartet feat. Tom Kirkpatrick”

Lo swing, cuore pulsante del jazz di matrice afroamericana, ha aleggiato in largo San Marco, suggestiva cornice nella quale si è tenuta la seconda edizione della kermesse “Francavilla è… jazz”.
“Daniele Gorgone Quartet feat. Tom Kirkpatrick”, scintillante formazione costituita da Daniele Gorgone (pianoforte), Matteo Anelli (contrabbasso), Carlo Battisti (batteria) e lo special guest statunitense Tom Kirkpatrick (tromba), ha chiuso la rassegna di Francavilla Fontana. Il quartetto diretto dal pianista livornese ha eseguito un repertorio contenente alcuni tra i più rappresentativi standard della tradizione jazzistica congiuntamente a qualche composizione originale autografata dal leader. L’attento e folto pubblico presente è stato letteralmente travolto dall’entusiasmo trasmesso dai quattro musicisti. Verace bopper, Gorgone ha snocciolato un fraseggio serrato e spigliato, ornato da adamantine impennate cromatiche.
Il suo playing, inoltre, è stato impreziosito da un inebriante bluesy mood. Giovane e talentuoso contrabbassista in rampa di lancio, Anelli si è segnalato per la sua solidità ritmica e fluidità nei soli. Battisti ha dato prova della sua sterminata conoscenza del linguaggio e della pronuncia jazz. Il suo incalzante swing e i suoi godibili spart-four hanno affascinato gli astanti. Kirkpatrick, storico trombettista statunitense, ha conquistato i calorosi spettatori grazie alla sua genuina ironia. Dal fraseggio colto, di chiara derivazione boppistica, ha interagito simpaticamente con gli ascoltatori, invitandoli a battere le mani a tempo e a partecipare attivamente al concerto.
Particolarmente emozionante il momento in cui è sceso dal palco per suonare la tromba a distanza ravvicinatissima dalla gente, per poi ringraziarla con un affettuoso bacio al volo.
Lo sfolgorante live targato “Daniele Gorgone Quartet feat. Tom Kirkpatrick” ha spento i riflettori sulla seconda edizione del festival “Francavilla è… jazz”. Una kermesse perfettamente riuscita grazie all’impeccabile direzione artistica curata da Alfredo Iaia, fervente cultore del jazz che ha operato scelte musicali dall’indubbia qualità, al Comune di Francavilla Fontana per il patrocinio e l’indispensabile supporto organizzativo e al determinante contributo degli sponsor.
Dunque, una notevole manifestazione volta a sensibilizzare l’interesse verso la cultura, l’arte e il jazz nello specifico, con lo speranzoso auspicio di allargare la comunità dei jazzofili.

Stefano Dentice

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